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SUMMARY:Veni\, Vidi\, So – il Borgo Forte | 26 LUGLIO
LOCATION:Forte di Fenestrelle &#8211\; Piazza
URL:https://www.narrazioniparallelefestival.it/event/veni-vidi-so-il-borgo-forte-26-luglio/
DESCRIPTION:Acquista il biglietto   \n \n \n \n \n “VENI\, VIDI\, SO – IL BORGO FORTE” \n  Si vede davvero quando si vede?     E cosa accade quando lo sguardo\, invece di possedere il mondo\, accetta di smarrirsi?  \n  VENI\, VIDI\, SO – lo sguardo che conosce   nasce da questa domanda semplice e vertiginosa. Vedere non è mai soltanto vedere: ogni visione porta con sé un’ombra\, ogni luce custodisce una parte di notte\, ogni sguardo ha bisogno di un velo\, di un ostacolo\, di una distanza per imparare davvero a conoscere.  \n  La performance della   Compagnia Tecnologia Filosofica   invita il pubblico a entrare in un’esperienza di percezione mobile\, fragile\, continuamente trasformata. Due danzatrici e un musicista abitano lo spazio come una domanda aperta: dove accade l’azione? Da dove la sto guardando? Che cosa cambia se la danza appare di lato\, da lontano\, attraverso un pertugio\, dietro una soglia\, dentro un’improvvisa cornice? E come cambia la musica quando non accompagna semplicemente la scena\, ma respira insieme al luogo?  \n  Per   Narrazioni Parallele Festival  \,   VENI\, VIDI\, SO   diventa un progetto site-specific costruito sui luoghi del   Borgo di Fenestrelle   e del   Forte di Fenestrelle  . Non un unico spettacolo replicato in spazi diversi\, ma un organismo che muta forma a seconda del paesaggio che lo accoglie. Il Borgo e il Forte non sono scenografie: sono corpi\, superfici\, memorie\, prospettive. Luoghi che guardano e che chiedono di essere guardati diversamente.  \n  Il   26 luglio  \, con  VENI\, VIDI\, SO_Il Borgo Forte \, lo spettacolo si dedica al  BORGO : qui lo sguardo si fa erranza\, contatto\, vita minuta. Le case\, i passaggi\, le aperture\, le distanze quotidiane diventano punti di osservazione. Il pubblico non assiste soltanto: cerca\, sbircia\, si sposta\, costruisce la propria cornice.  Il borgo si fa corpo\, luogo di relazione\, spazio in cui ciò che è familiare può improvvisamente diventare enigmatico.   \n  VENI\, VIDI\, SO   è un invito a vedere con altri occhi\, ad ascoltare con altre orecchie\, a toccare con altre mani. Una performance che intreccia danza\, paesaggio sonoro live\, gesto\, materia e comunità\, ricordandoci — con Merleau-Ponty — che vediamo il mondo\, eppure dobbiamo imparare ogni giorno a vederlo.
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