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SUMMARY:Inner_Spaces ANDY STOTT\, COLLECTIF G
LOCATION:Auditorium San Fedele
URL:https://link.dice.fm/Gae1cb3bb98f
DESCRIPTION:**Andy Stott** porta all’Auditorium San Fedele un set che esplora la materia sonora come un organismo in continua trasformazione. La sua estetica\, costruita su ritmi rallentati\, bassi profondi e tessiture che si muovono come strati di pressione\, crea ambienti densi e sospesi\, dove fragilità e peso convivono senza risoluzione. La voce\, il rumore e la pulsazione emergono come elementi instabili\, mai decorativi: frammenti che si aprono e si richiudono\, generando una percezione del tempo dilatata e ipnotica. Stott ha definito un linguaggio riconoscibile\, capace di unire introspezione e opacità\, costruendo spazi sonori che non cercano l’impatto ma l’immersione\, una profondità che si percepisce più che si descrive.\n\nNella prima parte\, il **Collectif G** – Maroussia Gentet e Matvey Zheleznyakov – propone un breve ritratto del pianoforte amplificato. *Makrokosmos IV* di George Crumb indaga la risonanza interna dello strumento\, tra armonici\, pizzicati e superfici percussive\; la Rhapsodie espagnole di Maurice Ravel\, nella versione originale a quattro mani\, lavora invece sul colore\, sulle linee interne e sulle sovrapposizioni ritmiche che anticipano l’orchestrazione.\n\nFondazione Culturale San Fedele\n\nTutte le età
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