Exhibition
mar 1 dic, 00:00
DESIRE RESIDE – Rethinking the conditions for artistic research, from practice to policy
L'evento
La ricerca artistica apre spazi di sperimentazione, produce conoscenza, mette in discussione linguaggi e categorie consolidate. Ma la sua possibilità di esistere dipende da condizioni materiali, culturali e istituzionali che non sono mai neutre.
In un sistema culturale sempre più orientato alla produzione, alla misurazione dei risultati e alla dimostrazione del proprio impatto, quale spazio rimane per processi aperti, non lineari, il cui valore non può essere stabilito in anticipo? E chi ha realmente la possibilità di attraversarli?
Il 1° e 2 dicembre DESIRE RESIDE torna a BASE Milano per la sua seconda edizione, riunendo artist, curator, ricercator, organizzazioni e istituzioni culturali in un confronto che attraversa diversi livelli della ricerca artistica: dalle pratiche che la producono ai saperi che contribuiscono a definirla, fino alle strutture, alle risorse e alle politiche che ne rendono possibile lo sviluppo.
Attraverso keynote, conversazioni, pratiche di ricerca e tavoli di lavoro, DESIRE RESIDE mette in dialogo queste prospettive, non per cercare risposte univoche, ma per far emergere questioni condivise, contraddizioni e possibilità di azione. Uno spazio in cui chi fa ricerca e chi ne costruisce le condizioni possa interrogare, insieme, i modi in cui la ricerca viene riconosciuta, sostenuta e praticata.
1 dicembre | Knowledge, Practices and Access
14H | Opening
Daydreaming as a Radical Practice
Apertura di DESIRE RESIDE e presentazione di DAYDREAMING, il ciclo di programmazione e residenze di BASE per il 2027. L’immaginazione come pratica critica e collettiva, a partire da una domanda: chi ha tempo, spazio e libertà per immaginare alternative al presente?
14.30–15H | Keynote
Simone Frangi
Teoria critica, pratiche artistiche, ricerca curatoriale. Come l’arte produce conoscenza, smonta narrazioni dominanti e cambia i modi in cui il sapere viene costruito e riconosciuto.
15–16H | Panel
WHAT COUNTS AS RESEARCH?
Artistic Practices, Knowledge and Curatorial Perspectives
Modera Simone Frangi, con Silvia Calderoni, Daniel Blanga Gubbay e Annalisa Sacchi.
Cosa riconosciamo come ricerca artistica, con quali criteri, metodologie e linguaggi. Pratica, teoria e curatela a confronto, sui confini e sulle contaminazioni possibili.
16–16.30H | Coffee break
16.30–17.30H | Practice
RESEARCH-CREATION
Artistic Practice as a Mode of Knowledge Production
A cura di Lucia Di Pietro, con Ginevra Ghiaroni e Sara Tammone.
Il fare artistico come metodo di indagine. Tre ricercatrici di PerLa, Performance Epistemologies Research Lab dell’Università Iuav di Venezia, introducono la research-creation: sperimentazione e riflessione teorica dentro lo stesso processo.
17.30–18.30H | Round table
RESEARCH IS NOT NEUTRAL
Access, Inequality and the Conditions of Artistic Research
Modera Tamsyn Dent, con Wissal Houbabi, Marta Bianchi / AWI e altre voci in via di definizione.
Condizioni economiche, provenienza sociale, accesso alle risorse, meccanismi di riconoscimento. Chi può fare ricerca, con quanta autonomia e a quale prezzo. Le disuguaglianze del lavoro artistico, comprese quelle che non si vedono.
Dalle 19H | Aperitivo e FAROUT Live Arts Festival
Un drink e poi alle 20.30, Motus con Io vomito Yuan .
2 dicembre | Institutions, Infrastructures and Ecosystems
14H | Opening keynote
Rethinking the Conditions for Artistic Research
Voci partecipanti in via di definizione.
Dalle pratiche alle condizioni organizzative, economiche e politiche che le rendono possibili. Il ruolo delle istituzioni culturali, la distribuzione delle risorse, strumenti per sostenere la ricerca fuori dalla logica del risultato immediato.
14.30–15.30H | Panel
RETHINKING CULTURAL POLICY
Artistic Research and the European Cultural Agenda
Voci partecipanti in via di definizione.
Che spazio ha la ricerca artistica nelle politiche culturali europee? Finanziamenti pubblici, cooperazione internazionale, strumenti capaci di sostenere processi che non garantiscono risultati predeterminati.
15.30–16.30H | Panel
BEYOND DISCIPLINES
Residencies as Infrastructures for Artistic Research
Con Oana Simionescu, Katharina Scriba, Irene Calderoni e altre voci in via di definizione.
La residenza come infrastruttura di ricerca, oltre l’ospitalità e la produzione. Esperienze di organizzazioni culturali internazionali: rapporto tra discipline, accompagnamento di chi è in residenza, relazioni con altri saperi, contesti e comunità.
16.30–16.45H | Coffee break
16.45–18H | Working tables
FROM QUESTIONS TO COLLECTIVE ACTION
Policies, Artistic Needs and Residency Infrastructures
Tre tavoli tematici: politiche culturali, bisogni di chi fa ricerca, organizzazioni che ne costruiscono le condizioni. Criticità comuni, distanze da colmare, terreni di collaborazione. Un linguaggio condiviso da cominciare a scrivere.
Dalle 18H | Aperitivo e FAROUT Live Arts Festival
Closing the gathering, closing the festival. Alle 19.00, Motus con Io vomito Yuan . Alle 21.00, Lucia Di Pietro con KaraOCHE .
Porta una voce in più
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